Si è concluso ieri il viaggio del Segretario di Stato americano Hillary Clinton in casa dell'alleato sudcoreano. La Clinton ha ribadito con fermezza che la Corea del Nord dovrà mettere fine alle ''provocazioni e alla politica delle minacce'' e ha chiesto a tutti gli alleati di dare ''una risposta forte ma misurata'' all'affondamento della corvetta sudcoreana, avvenuto il 26 marzo scorso, confermando la volontà americana di portare la questione davanti al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e minacciando nuove sanzioni economiche e finanziarie.
Dopo l'incontro con il Presidente sudcoreano, è stata anche confermata l'esercitazione militare congiunta USA-Corea del Sud, che dovrebbe svolgersi il prossimo 25 luglio nelle acque a ridosso del 38^ parallelo. Non si è fatta attendere la risposta dei vertici del Nord, secondo cui queste esercitazioni violano la sovranità della Corea del Nord e causeranno una ''risposta fisica''.
Posted by Giancarlo Pappagallo at Fri , July 23, 2010 0 comment | Labels: Issues
Sullo sfondo c'è l'ennesimo surriscaldamento lungo il 38^ parallelo, ma il summit trilaterale tra Cina, Corea del Sud e Giapppone, che si tiene in questi giorni sull'isola sudcoreana di Jeju, ha dato già i suoi frutti positivi. Il presidente sudcoreano Lee Myung-bak, il primo ministro giapponese Hatoyama e il premier cinese Jiabao, hanno discusso sul rafforzamento della cooperazione politica ed economica tra i rispettivi paesi. Il primo risultato è la nascita di un ''Segretariato per la Cooperazione Trilaterale'' che avrà carattere permanente e avrà sede proprio sull'isola coreana. Obiettivo del Segretariato è quello di istituzionalizzare il rapporto fra i tre paesi, fornendo supporto amministrativo e tecnico, e sviluppando nuovi progetti di cooperazione. A rafforzare questo nuovo ''organismo'' è anche la roadmap che i tre leader hanno siglato, divisa in quattro punti principali: cooperazione economica, collaborazione per uno sviluppo sostenibile e protezione dell'ambiente, aumento degli scambi culturali e azioni congiunte per la pace e la stabilità della regione e della comunità internazionale.
La nascita del nuovo Segretariato da ultimo, i rapporti commerciali sempre più stretti fra Corea del Sud e Cina, il numero sempre più alto e frequente di incontri di vertice fra i governi dei due paesi fanno capire quanto sia ormai poco probabile che la Cina, al di la dei comunicati di facciata, possa esporsi in una difesa strenua e illimitata dello storico alleato nordcoreano, e che potrà essere proprio la Cina ad avere in futuro un importante ruolo di mediazione nella crisi intercoreana.
Posted by Giancarlo Pappagallo at Mon , May 31, 2010 0 comment | Labels: Issues
Per tutti gli appassionati di Corea e di musica, segnalo che il prossimo 14 maggio, alle ore 20,30 presso la Sala Verdi del Conservatorio di Milano, si svolgerà il primo concerto in Italia del Coro Nazionale della Corea. Maggiori dettagli nell'allegato comunicato stampa del Consolato Generale della Repubblica di Corea, che ha patrocinato l'iniziativa.
''Il Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano è lieto di poter presentare il primo concerto in Italia del Coro Nazionale della Corea (NCK- The National Chorus of Korea) in programma il prossimo 14 maggio presso la Sala Verdi del prestigioso Conservatorio ''G. Verdi'' di Milano.
Il concerto del Coro Nazionale della Corea, patrocinato dal Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano e dal Comune di Milano, rappresenta un'occasione assolutamente imperdibile per tutti gli appassionati del canto corale. Il Concerto è diretto dal Mo. Nah Young-Soo, da anni direttore artistico del Coro Nazionale della Corea e noto ormai come il ''Padrino della Musica Corale Coreana'' per il grande contributo offerto, durante la sua prestigiosa carriera, allo sviluppo della musica corale coreana.
Il Coro Nazionale della Corea, il primo coro professionista del Paese, è l'espressione del grande amore dei coreani per la musica e per il canto nonché del livello di eccellenza raggiunto dagli artisti coreani in questi due settori. Il Coro Nazionale della Corea fu fondato nel 1973 allo scopo di offrire la giusta valorizzazione dei professionisti del canto corale e, dalla sua fondazione ad oggi, si è esibito in regolari concerti, in Corea e all'estero, così come in molte performance della National Opera Company.
Il Coro Nazionale propone brani tratti dalla tradizione rinascimentale ma anche contemporanea, presentando direttori di coro e artisti di indiscusso valore e rilievo. Non solo ha contribuito fortemente allo sviluppo della musica corale in Corea attraverso l'interpretazione di canti tradizionali, ma persegue l'obiettivo di far conoscere al mondo le opere dei principali compositori coreani, riservando, in particolare, grande attenzione ai giovani.
Il Coro Nazionale vanta la partecipazione all'Hong Kong World Choral Festival e al Taiwan International Choral Festival. Ha fatto tappa, inoltre, nelle principali città degli Stati Uniti e del Canada così come a Londra, Amsterdam, Parigi e, di recente, a Wiesbaden e Berlino, riscuotendo l'apprezzamento da parte della critica e dei media locali per l'eccellente qualità tecnica e per l'unicità del suo repertorio.
La scelta di Milano quale primo palcoscenico italiano del più prestigioso coro della Corea conferma dunque il forte legame che unisce la Corea e il capoluogo lombardo, accomunati dalla condivisa passione e dalla costante attenzione riservate alla tradizione della musica e del canto.''
Posted by Giancarlo Pappagallo at Tue , May 04, 2010 0 comment | Labels: Culture
Amato dai coreani sin dal 10^ secolo D.C., dimenticato nei primi del бо900, il Makgeolli, la bevanda tradizionale coreana, con la sua forza dissetante e i suoi valori nutritivi, è tornato oggi alla ribalta, soprattutto fra i giovani coreani.
Il Makgeolli è una bevanda alcolica tradizionale coreana, prodotta dalla fermentazione del riso bollito con acqua. Amato dai coreani fin dall'epoca della dinastia Koryo (10^ secolo D.C.), il Makgeolli non è soltanto un liquore, ma anche un bevanda gustosa e dissetante.
Chiamato originariamente ''Nongju'', il liquore dei contadini, proprio perché molto popolare soprattutto fra i contadini e i ceti sociali più bassi, il Makgeolli cominciò a uscire di scena durante gli anni della dominazione coloniale giapponese (1910-1945), a causa della scarsità di cibo e di riso (suo ingrediente principale).  Solo dopo la guerra, con l'aumento della produzione agricola, il Makgeolli è gradualmente tornato sulle tavole dei coreani, ma è sempre stato considerato un liquore di secondo livello sia rispetto agli altri liquori del paese che rispetto ai più noti e costosi liquori di importazione.
Con i suoi 6,5 gradi, il Makgeolli è senz'altro più leggero di altri liquori tradizionali, come per esempio il Soju (dai 20 ai 45 gradi). I sedimenti presenti al suo interno, che gli donano una colorazione e una densità molto simile al latte, sono ricchi di lactobacilli, proteine, amminoacidi e vitamine. In un momento storico come questo, dove anche in Corea l'attenzione al benessere, alla qualità della vita e del cibo, è sempre più al centro dell'attenzione del consumatore, il Makgeolli è diventato molto popolare fra giovani e non solo, varcando anche i confini nazionali e giungendo sugli scaffali dei supermercati giapponesi.
Tradizionalmente, questa bevanda viene servita in caratteristiche coppe di legno o di ceramica, e generalmente si usa agitarla prima di degustarla, per smuovere i sedimenti presenti nel fondo della bottiglia. Ma quali cibi accompagnano meglio il Makgeolli? Il piatto principale è senz'altro il Dongnae-Pajeon, una frittata tipica della zona di Busan, a base di cipolla, frutti di mare e uova, e le sue varianti come per esempio il Kimchi Pajeon, a base di Kimchi.
 
Posted by Giancarlo Pappagallo at Sat , Apr 24, 2010 0 comment | Labels: Culture , Life ,
Il 1^ gennaio 2010 è entrato in vigore il CEPA (Comprehensive Economic Partnership Agreement) fra India e Corea del Sud. Si tratta del primo accordo di liberalizzazione commerciale stipulato con un paese membro del cosiddetto gruppo ''BRIC'' (Brasile, Russia, India e Cina), che offrirà nei prossimi anni nuove prospettive di crescita all'economia coreana.
Con 1,15 miliardi di abitanti, l'India rappresenta il secondo mercato mondiale, ma è senz'altro la forte espansione della classe media (che attualmente rappresenta il 5% della popolazione, con 50 milioni di persone, destinata a decuplicarsi nel giro di vent'anni) a favorire l'ingresso e la presenza dei prodotti coreani. Il nuovo accordo commerciale pone le basi per una presenza coreana più massiccia su un mercato in grande espansione che ha risentito solo in parte della crisi economica e che ha chiuso il 2009 con una crescita del 6,9% (per il 2010 è prevista una crescita dell'8%). Secondo il Korea Institute for Industrial Economics and Trade, l'India continuerà ancora per molti anni a premere sull'acceleratore della crescita e nel 2020 dovrebbe raggiungere l'ambizioso traguardo della sesta posizione economica a livello mondiale.
All'interno di questo quadro, già adesso, operano in India circa 400 compagnie coreane (200 a New Delhi, 150 a Chennai e 50 a Mumbai); di queste, il 40% è arrivato in India negli ultimi 3 anni. Con l'avvio del CEPA il numero è destinato ad aumentare notevolmente.
Secondo le stime pubblicate sui media coreani, il CEPA favorirà una diminuzione delle tariffe doganali sulle automobili e sui prodotti connessi dall'attuale 12,5% ad una media oscillante tra l'1% e il 5% nella prossima decade, e diminuiranno le tariffe sull'85% di tutti i beni coreani esportati in India. Su 5.227 beni, 202 non avranno più dazi, 180 vedranno le proprie tariffe abolite nei prossimi cinque anni, come per altri 3.358 beni nei prossimi 8 anni. L'industria automobilistica sarà sicuramente la maggiore beneficiaria degli effetti del CEPA. La Hyundai, che attualmente è al secondo posto nel mercato indiano, dovrebbe raggiungere la posizione della casa giapponese Suzuki, che oggi domina il mercato. Altri settori in cui la Corea del Sud potrà aumentare la propria presenza sono quelli dell'energia, delle grandi costruzioni, della comunicazione e del settore medico-scientifico. Una piccola apertura si è avuta anche nel settore finanziario, dove nei primi 4 anni dall'entrata in vigore dell'accordo, le Banche coreane potranno aprire 10 loro filiali nel paese. Sempre secondo il Korea Institute for Industrial Economics and Trade l'export manifatturiero coreano aumenterà del 3,9% nei prossimi 10 anni, mentre l'import crescerà dell'1,6%.
La Corea del Sud, dopo aver siglato nel recente passato importanti accordi di libero commercio con Cile, Singapore, Stati Uniti e con i paesi dell'ASEAN, si prepara nei prossimi anni ad avviare accordi con Il Giappone e la Cina, consolidando la propria presenza nell'economia mondiale.
Posted by Giancarlo Pappagallo at Wed , Mar 24, 2010 0 comment | Labels: Business